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Fontana Liri

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Fontana Liri

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Come arrivare

Distanza dal capoluogo 35 Km

Il territorio del comune risulta compreso tra i 134 e i 568 metri sul livello del mare.

In auto

Via Autostrada A1 (Milano-Napoli) - uscita Ceprano; S.S. 6 Casilina direzione Cassino,

dopo 6 km. bivio per Fontana Liri Sora (S.S. 82 "Valle del Liri").

In treno

Roma Termini - Napoli Centrale

(via Roccasecca - Caserta)

treni circa ogni ora

In autobus

COTRAL - Sistema METREBUS

Sistema Tariffario Integrato per spostamenti sul territorio regionale

che consente di viaggiare su tutti i mezzi pubblici a disposizione

(bus di Roma e Lazio, tram, metropolitana e treni)

nei limiti di validità del territorio acquistato.

Per informazioni: Cotral S.p.A

www.cotralspa.it

posta@cotralspa.it

Numero Verde 800.43.17.84

dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 18.00

Stazione Bus di Frosinone: tel. +39 0775.29.06.47

Numeri utili:

Uffici comunali Via XXIV Maggio: +39 0776 525078

La cittadina si trova su una collina sovrastante il fiume Liri, sulla sponda che collega Arce ad Arpino. Prese il nome dall’antico “fondo Fontana” che appartenne fin dal X° secolo all’Abbazia di Montecassino. Sul finire del XV° secolo il paese fu aggregato al feudo di Sora, sotto il controllo dei duchi Boncompagni. Fu eletto comune nel 1650 e prese il nome attuale dopo il 1860. Il comune è diviso in due centri abitati: il nucleo più antico nella parte superiore, e quello più moderno nella parte inferiore, con una gradinata di 300 scalini in pietra che unisce i due centri. La parte inferiore della città ha incominciato ad avere la sua importanza a partire dalla fine del secolo scorso, quando vi fu impiantato il Regio polverificio dell’esercito, tuttora funzionante. Tra le attrattive naturali spiccano il laghetto, detto “la solfatara”, ubicato nella zona dove si narra sorgesse la imponente villa di Scipione l’Africano, la “fossa del monte” che si apre a metà della collina chiamata “le Cese” e le fortificazioni sulla via Vetularia che conduce ad Arpino. Qui più tardi una piccola comunità edificò la cappelletta detta di Santa Maria “de Zupponis”, nome derivato dal duca longobardo di Benevento, Zotone, il quale nel 580 aveva fatto costruire la fortezza. Il centro storico medievale è caratterizzato da poderose mura e dal castello, dalle Chiese di Santa Croce, S. Andrea, S. Stefano e dal Santuario della Madonna di Loreto, nella località di Valle Curzio.

Fontana Liri è il luogo di nascita dello scultore Umberto Mastroianni e di suo nipote, l’attore Marcello Mastroianni.

Fonte: www.apt.frosinone.it

Il paese è costituito da due centri abitati poco distanti. Sorge non lontano da Arpino, sulla Strada Statale 82, tra Arce e Isola Liri. Anche se sono stati rinvenuti resti archeologici del periodo preistorico, le prime testimonianze storiche risalgono al periodo romano. L’area era abitata dai Volsci, di cui però non rimangono tracce. Dopo la conquista romana, la zona venne inserita nel municipium arpinate; il rinvenimento di oggetti e monete, oggi custoditi al Museo archeologico dell’Abbazia di Casamari e a Brescia, testimoniano la presenza di insediamenti romani durati sino all’epoca bizantina.

Con le invasioni longobarde, l’antico abitato scomparve e il duca longobardo Zotone, fu il probabile fondatore di un Castrum Zupponis nella zona pianeggiante. Il nome nei secoli divenne Castel Scipionis; nel Medioevo la zona fu sotto il controllo dei cassinesi e proprio in quel periodo il colle prospiciente, venne insediato e fortificato, da alcuni abitanti dell’agro.

Il Castello di Fontana Liri (zona superiore del paese), risale all’1142, fu soggetto ai papi, svevi ed angioini che lo affidarono a diversi feudatari. Fra il Duecento e il Quattrocento fu proprietà di diversi nobili del luogo, fino ad essere inserita nella contea di Sora e Alvito. Alla fine del Quattrocento venne acquistata da Giacomo Boncompagni. Per i due secoli successivi, mantenne inalterate le sue dimensioni, malgrado lo sviluppo economico incentivato dai Boncompagni nel settore molitorio e delle gualchiere. Nel 1650 Fontana divenne comune autonomo. Fino all’unità d’Italia, quando cambiò nome e divenne Fontana Liri (in onore del fiume Liri), il paese venne parzialmente coinvolto dai grandi accadimenti storici.

Gli avvenimenti che cambiarono in maniera incisiva la situazione economica del paese, furono l’insediamento di un polverificio militare e la costruzione della ferrovia Roccasecca-Avezzano. Il primo aiutò a contenere l’emigrazione, la seconda eliminò l’isolamento del centro abitato.

L’insediamento del polverificio determinò il rapido sviluppo della zona inferiore del Paese, che divenne il cuore pulsante e attivo dell’abitato. Durante la Seconda Guerra mondiale, numerose furono le perdite subite e più della metà degli edifici era stata distrutta o seriamente danneggiata. Dopo il 1945 i fontanesi, che avevano dato vita ad un gruppo di resistenza, formarono per diversi mesi il governo autonomo del Comune. La ricostruzione post-bellica, privilegiò la parte inferiore del paese.

Dal punto di vista storico artistico, la parte più interessante del Comune di Fontana Liri è sicuramente il centro storico. Situato nella zona alta del pese, conserva ancora l’antica cinta muraria ed il castello con la sua torre solitaria, le altre torri e le cortine difensive. Si possono ammirare antichi palazzi, alcuni del 700, altri con loggette medievali e quattocentesche.

Dalla zona di Sant’Andrea, parte una bella scalinata in pietra che scende fino alla stazione ferroviaria.

Oltre alla Chiesa di Santo Stefano (1700), altro monumento interessante è la Chiesa di Santa Croce. Essa è costituita da due edifici attigui e dunque porta anche la doppia denominazione di Sant’Andrea e di Santa Croce. L’attuale edificio venne costruito nel ‘700 e gode di una posizione decisamente suggestiva. L’interno si presenta a due aule appaiate, collegate da una porta aperta sotto l’alto campanile che si erge frontale sulla facciata.

Degno di nota è il monumento dello scultore Umberto Mastroianni in Piazza Trento, il monumento in bronzo “Il ritorno” donato a Fontana Liri dallo scultore nel 1988, venne inaugurato dallo stesso artista il 1 giugno 1993.

Ha origini fontanesi anche il grande e indimenticabile Marcello Mastroianni; con il sostegno dell’ Amministrazione Comunale il 29 gennaio 2000 si è costituito a Fontana Liri il Centro Studi, ricerca e documentazione Marcello Mastroianni,  con l'intento di promuovere iniziative a carattere culturale sociale e artistico, di curare e mantenere sempre viva l'immagine dell'attore e di diffonderne la conoscenza perché egli possa continuare ad affascinare i giovani e le nuove generazioni.

Nella frazione di campagna, denominata Santa Lucia, rimane un’abside romanica della Chiesa omonima. La Chiesetta della Madonna della Costa, rurale e suggestiva, sorge vicino al grande viadotto ferroviario. Il locale santuario della Madonna di Loreto, molto frequentato e meta di pellegrinaggi, ha origine settecenstesca e conserva ancora la decorazione originaria.

Vicino a Fontana Liri inferiore, si trova il laghetto “Solfatara” dalle acque solfuree ferruginose con proprietà curative.

Sul versante del Monte Le Cese, che sovrasta il lago, esiste una grandissima voragine denominata “Fossa del Monte” di cui non si conosce l’origine: si è pensato ad una cavità vulcanica, ma sembra essere un gigantesco sprofondamento carsico, simile ad altri esistenti in Ciociaria.

Altro ambiente naturale interessante è quello del Fiume Liri che segna il confine occidentale del comune scorrendo in mezzo a due alte sponde calcaree, per poi sfociare nell’aperta pianura. Lungo il corso del fiume ci sono ben quattro centrali idroelettriche.

 

Riserva naturale Lago di Posta Fibreno

Ai piedi delle catene montuose calcaree della Marsica occidentale si originano grandi gruppi sorgentizi, spesso con portate enormi, come quello che forma il lago di Posta Fibreno. Il lago, posto a quote attorno ai 290 metri sul livello del mare non è quindi che la sorgente, assai larga (30 ettari) e profonda sino a 45 metri, del fiume omonimo detto "Fiume di Cicerone" perché lambiva le proprietà del grande letterato romano prima di confluire nel Liri.

La cucina ciociara, di origine contadina, vede nella sua semplicità e genuinità il proprio punto di forza. La base principale dei piatti tipici sono gli ingredienti, sicuramente "poveri" ma di eccellente qualità.

Una delle pietanze più conosciute è la pasta all'uovo fatta a mano, tagliata a fettuccine sottili dette "fini fini", condite con sugo di carne o di pomodoro semplice.

Tra i primi piatti meritano di essere menzionati gli gnocchi, i cannelloni ed il famoso timballo ciociaro detto "alla Bonifacio VIII”, le minestre, come sagne e fagioli, pasta e patate, pasta e ceci, preparate secondo la tradizione culinaria di ciociaria, hanno un sapore inconfondibile.

I Formaggi: i meravigliosi pascoli e la tradizionale attività della pastorizia, non poteva che dare ottimi risultati anche per quanto concerne i formaggi. Poco raffinati e ottenuti, nella maggior parte dei casi da lavorazioni artigianali con metodi antichi, si caratterizzano per sapidità e profumi. Da provare a tutti i costi le ricottine fresche che ancora oggi si possono acquistare nei mercati, portate da "donne di campagna" e confezionate in graziosissimi cestini di vimini intrecciati e coperte da foglie di fico. Si sciolgono in bocca e sono di sublime bontà. Non possiamo esimerci, poi, dal segnalare saporosi formaggi di pecora e di capra consigliandovi di provare le "marzelline" o "marzoline" della zona meridionale della provincia. Si tratta di un formaggio a pasta morbida, speziato e dal gusto molto intenso che si può far essiccare, oppure conservare sott'olio. Una vera specialità per appassionati. Buoni anche formaggi ovini e caprini stagionati.

Carni: ovine, caprine e pollame trovano esaltazione nelle mense ciociare. In particolare il capretto da latte, tipica pietanza delle festività pasquali è eccellente per le qualità delle sue tenerissime carni. Oltre che al forno, viene lavorato in casseruola con odori e vino bianco ed in seguito "cremato" con una salsa di uova e cacio locale. Merita una sosta. Anche l'agnello è di buona qualità specie nella versione "castrato" ed eseguito alla brace rappresenta una pietanza tipica e gustosa. I più fortunati potranno in questa terra, far cadere i loro preconcetti sulla carne di pecora. In taluni posti si cucina in maniera esemplare tanto da meritare una apposita visita. Una rarità assolutamente da non perdere. Il pollame ha da sempre rappresentato il vero serbatoio alimentare di carni di queste genti. Le sue varie elaborazioni "alla maniera di una volta", rendono nobile e gustosa anche questa carne. Non è raro trovare anche nei locali di ristorazione polli ruspanti dalle carni consistenti e saporite. Vi consigliamo anche di provare, nella stagione più fredda, le salsicce di fegato di maiale, particolari perché aromatizzate con buccia d'arancia e talvolta anche con pezzetti di mela.

Pesci: in assenza del mare sono i pesci di fiume a caratterizzare la cucina ittica ciociara. Le trote, in particolare del Rapido e del Fibreno, ancora oggi sono largamente consumate e ben elaborate. Nei locali più caratteristici è possibile consumare anche anguille e spinarelli (rarissimi) fritti nell'olio di oliva, dopo una passata nella farina di grano duro. Ma una menzione particolare la meritano i gamberi di fiume. Un tempo abbondantissimi nelle acque ciociare, oggi si deve far ricorso, eccetto casi rarissimi, a prodotti importati. Li segnaliamo perché appartengono alla tradizione ed ancora oggi il metodo di esecuzione in cucina segue dettami antichi.

Per quanto riguarda i dolci, sebbene non siano particolarmente elaborati, hanno comunque un gusto particolare.
Si tratta in prevalenza di dolci da forno come il ciambellone, la pigna, le ciambelle sciroppate o al vino, le crostate con la marmellata fatta in casa o con la ricotta, i tozzetti con le nocciole, i famosi amaretti di Guarcino.

Fonte: www.apt.frosinone.it

POGGIO ANTICO,  Via San Salvatore, 2, tel +39 0776/520257

 

CAFFE’ GRIMALDI, Corso Trieste +39 338 2230447

Le Cese

tel. +39 0776521026

Fax +39 0776521026

Via Cese

Periodo di Apertura:

02/01/08-31/03/08

01/07/08-30/09/08

01/12/08-31/12/08

e-mail proiaezio@eol.it

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