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Montebuono

Montebuono

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DA NORD
In auto:
Autostrada A1 FIRENZE- ROMA. Uscita di Ponzano Soratte, seguire le indicazioni per Montebuono.

Dalla S.S 44( Salaria): direzione Roma,al semaforo di Passo Corese girare a destra per la S.S.313 (Ternana) proseguire sempre dritti in direzione di Poggio Mirteto Scalo. dopo circa 30 km. superato l?abitato di Torri in Sabina,seguendo la s.s. 657,al bivio per Montebuono girare a sinistra.

DA SUD
Autostrada A1 NAPOLI-ROMA. Prendere la deviazione altezza S.Cesareo,con la bretella di ricongiungimento alla A1 Firenze ?Roma in direzione Roma,giunti alla barriera Roma ?Nord proseguire per la A1 in direzione Firenze ed uscire a Ponzano Soratte.
Montebuono è un paese sabino che presenta però un paesaggio molto simile a quello umbro trovandosi ai confini del Lazio.
Reperti archeologici testimoniano l?esistenza di una villa romana nel territorio di Montebuono: sulla base della documentazione giunta fino a noi si ritiene che la villa e le annesse terme fossero di proprietà del generale Marco Vipsanio Agrippa, genero dell?imperatore Augusto: la villa ad un certo momento dovette passare alla famiglia del Licini, come attestano le carte farfensi che dal 998 ricordano un Fundus Licinianus, Sui ruderi dell?antica fondazione vennero in seguito eretti nuovi edifici ed intorno alla chiesa di S. Pietro ad Muricentum nacque un nuovo insediamento.
S. Pietro restò il punto di riferimento della popolazione rurale fino alla fondazione di Montebuono, avvenuta probabilmente sullo scorcio del 200 fino ai primi decenni del 300, quando si ritiene importava riunire la popolazione che viveva sparsa avendo come punto di riferimento la sola Chiesa.
Il castello di Montebuono, per un breve periodo di tempo nel 300, fece parte del Comitato di Tarano. Sullo scorcio del secolo fu occupato con la violenza dal Luca Savelli che fu poi costretto a restituirlo alla Santa Sede.
Nel 400 S. Pietro era ancora la chiesa matrice di Montebuono; dopo il Concilio di Trento, le funzioni di parrocchia furono trasferite alla Chiesa di S. Maria Assunta, costruita all'interno del Castello, probabilmente nel 1408 nelle vicinanze del palazzo comunale mentre a S. Pietro restarono le funzioni di Chiesa cimiteriale.
Nel 1817 con il definitivo riordinamento dell'assetto territoriale della delegazione di Rieti, Montebuono fu inserito nel distretto di Poggio Mirteto con Fanello come frazione.
Chiesa di S. Pietro ad Muricentum
La chiesa di S. Pietro ad Muricentum o ad Centumuros, come le fonti la definiscono per via delle grandiose strutture appartenenti ad una villa rustica d'età romana che la circondano, sorge poco al di fuori dell'abitato di Montebuono. I lavori di rifacimento della pavimentazione hanno riportato in luce una serie di ambienti che appartenevano alla villa rustica normalmente definita le "Terme di Agrippa", per via di un frammento di epigrafe ritrovata tra le rovine, che menzionava il generale Marco Vipsanio Agrippa,genero dell?imperatore Augusto.
Fosse appartenuta o meno al grande generale d' età augustea, la villa ad un certo momento dovette passare alla famiglia dei Licini, come attestano le carte farfensi che dal 998 ricordano un fundus Licianus. Nel quadro di grande effervescenza politica dei primi anni del secolo XII, vi fu edificata la chiesa di S. Pietro ad Muricentum, la cui prima notizia risale al luglio del 1105.
Nel Quattrocento S. Pietro era ancora la chiesa matrice di Montebuono, come attestano i forti lasciti testamentari del periodo e l'importante ciclo pittorico realizzato da Iacopo da Roccantica, seguace di Ottaviano Nelli, che orna ancor oggi, anche se in gran parte svanito, il catino absidale, con un rilevante Giudizio Finale, e parte della navata destra. L' opera, secondo un cartiglio posto sotto la scena della natività, era stata commissionata al pittore sabino "dalle bone don(n)e de Montebonu" ed era stata eseguita nel 1451. Dopo il Concilio di Trento, le funzioni di Parrocchia furono trasferite alla chiesa di S. Maria Assunta, costruita all'interno del castello, probabilmente nel 1408, nelle vicinanze del palazzo comunale, mentre a S. Pietro restarono le funzioni di chiesa cimiteriale.

La chiesa di S. Maria Assunta
Si trova nei pressi del castello di Fianello, ha origini altomedievali e presenta diverse fasi costruttive. Di particolare interesse è la cripta, romanica, nella quale sono stati riutilizzati materiali di spoglio di età romana.Di notevole peculiarità sul presbiterio rialzato, la presenza di una semplice cattedra marmorea, mentre il catino absidale mostra ancora tracce di una decorazione pittorica a fresco, in gran parte perduta o svanita.
Negli anni '50 sono state effettuate indagini archeologiche sulla villa romana sottostante, di cui oggi sono visibili soltanto alcuni tratti di mura. Durante gli scavi furono recuperati materiali di grande interesse, attualmente al Museo Nazionale Romano, tra i quali possono essere ricordati numerosi elementi decorativi in marmo, sculture, tra le quali da segnalare un'elegante statuetta di danzatrice, del periodo ellenistico, una menade danzante acefala e mutila, una statuetta di Eracle, una di Sileno, un Attis-Heros, una statuetta femminile, un ritratto di Eschilo.

Chiesa rurale di San Benedetto
Nel Regestum iurisdictionis Episcopatus Sabiniensis (elenco delle chiese sabine esistenti al tempo del Cardinale Ruggieri -1343- conservato nell'Archivio Orsini, ora nel Municipio di Roma), figura la Chiesa di San Benedetto come indipendente dalle due Collegiate Parrocchiali allora esistenti di San Donato (sottoposto) e di San Pietro ai Muricento.
Nei Libri dei Battesimi del sec. XVI compare l'Eremita di San Benedetto ma al di là delle poche e scarne notizie sulla fondazione della chiesa rimane la devozione, l'amore del popolo di Montebuono a S. Benedetto: devozione che si perde nel tempo, che anima ancora oggi le nuove generazioni, che costituisce un punto fermo, un "testimone", nelle tradizioni, nella storia e nel cammino culturale, spirituale, morale e civile della popolazione di Montebuono.
Fianello
Frazione di Montebuono, Fianello è un paese quasi completamente disabitato che conservà però tutto il fascino di un paesino arroccato,ameno tra le valli sabine,quasi dimenticato e per questo ancora intatto senza interventi moderni che ne possano aver stravolto l?originale assetto urbano.
Il Castrum fu feudo dei Savelli,e nel XVI sec. passò agli Orsini e quindi nel XVII divenne proprietà della Camera Apostolica. Presenta un tessuto viario a scacchiera racchiuso nell?antico recinto fortificato e della antica Rocca rimane l?alto Mastio pentagonale la cui torre è diventata oggi campanile della chiesa.
Piatti tipici come: fettuccine, maccheroni a Matassa ,gnocchi, coratella d?abbacchio ( ossia le interiora dell?abbacchio alle quali vengono aggiunte varie spezie durante la cottura), piccioncino ripieno e tordi allo spiedo,sono solo alcune tra le specialità che questo paese offre.
Oltre alla presenza sul territorio di numerose aziende agricole che nelle loro macellerie aziendali danno la possibilità di acquistare la carne dei loro animali, a Montebuono molti pastori producono ancora il formaggio o la ricotta con le stesse tecniche e sapienza di una volta.
Ristorante Il Gazebo
Strada Sargnano n1
tel. 0765-607615

Ristorante La Torre
Via Roma n1/3
tel. 0765-607334
Le Fattorie Caracciolo
loc. Colle Campana (Tarano)
tel. 0765-607731

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